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Zucchero sì o zucchero no?

Qualche giorno fa, alla fine di una cena tra amici, ci siamo trovati a non avere neanche un dolcificante in casa per il caffè…! Assurdo, vero? Il fatto è che da un po’ di tempo ci siamo abituati ai gusti meno dolci, anche per questioni salutistiche (l’indice glicemico, ovvero l’effetto sul tasso di zuccheri nel sangue, come vi accennavamo qui, va sempre tenuto d’occhio).

Lo zucchero e gli zuccheri in generale (che troviamo anche nella pasta e nel pane, per esempio) non fanno bene a nessuno, in quantità eccessive. In particolare, i bambini non dovrebbero mai superare la dose di 50 gr di zuccheri al giorno (considerate che 100 gr di pasta contengono circa 4 gr di zuccheri e una lattina di Coca Cola ne contiene ben 38!).

Purtroppo è difficile quantificare quanti zuccheri assumiamo giornalmente, e una vita senza dolci sarebbe davvero triste, almeno secondo noi! Se quindi non è possibile eliminarlo del tutto, scegliamo almeno in maniera consapevole quello che riteniamo meno “dannoso”: ma quanti tipi di dolcificanti ci sono?

Credits: Andree Autza
Credits: Andree Autza

Zucchero bianco e Zucchero di canna: erroneamente considerati differenti, in realtà sono la stessa identica cosa. Lo zucchero di canna è semplicemente zucchero bianco “mascherato” grazie all’aggiunta di piccole quantità di caramello. Quello bianco si trova a partire dai 0,70 euro/kg mentre quello di canna arriva a costare anche 2,70 euro/kg (3 volte e mezzo di più!).

Zucchero integrale: è un tipo di zucchero ottenuto tramite una lavorazione che permette di trattenere i principi nutritivi che normalmente si perdono nella raffinazione. Inoltre, ha un indice glicemico minore e non è sbiancato chimicamente. Noi amiamo particolarmente il Mascobado (chiamato anche Muscovado), ricco di ferro e dal vago sentore di liquirizia. Lo si trova a circa 4,50 euro/kg nell’angolo dei prodotti Equo e Solidali (a Torino nei principali ipermercati, nelle botteghe Altromercato e da Eataly). PRESENTE NELLA NOSTRA DISPENSA!mascobado

Abbiamo anche provato lo zucchero estratto dai fiori di cocco che contiene un sacco di sostanze nutritive (zinco, rame, potassio..) però è costosissimo (il Gulamerah da Bali costa sui 14 euro/kg) e non ci piace quanto il Mascobado.

Miele: sono innumerevoli le sue varianti, a seconda delle zone di provenienza. Il miele di castagno, di acacia, millefiori  è spesso presente nelle dispense degli italiani, ma noi lo usiamo poco, prevalentemente d’inverno. Alcuni pensano abbia un indice apiglicemico migliore, sbagliandosi: è sostanzialmente identico a quello dello zucchero bianco, con il vantaggio di essere molto dolce e quindi utilizzabili in dose minore, ma anche il grosso svantaggio di essere meno dosabile, essendo in forma liquida. Rispetto allo zucchero raffinato, il miele è comunque da preferire, in quanto ricco di vitamine e minerali! Costa tra i 10 e i 20 euro/kg al supermercato, ma da figlia di ex-apicoltore vi consiglio di acquistarlo direttamente dal produttore: non è detto che lo paghiate di più. PRESENTE NELLA NOSTRA DISPENSA!

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Immagine tratta da www.my-personaltrainer.it

Sciroppo d’agave: per un po’ di tempo  ha occupato la nostra dispensa, dato che ci eravamo convinti del suo basso indice glicemico… Grave errore!  Informandoci meglio, abbiamo scoperto che il suo indice glicemico è pari a quello del glucosio puro, e quindi l’abbiamo prontamente bannato dalla nostra cucina. Non costa nemmeno poco (dagli 11 euro/kg). Se volete approfondire, cliccate su questo articolo molto interessante.

Stevia: anche in questo caso c’è da aprire una bella parentesi! La stevia è un arbusto sudamericano le cui foglie sono naturalmente dolci: da qui è nata l’idea di utilizzarle (disidratate e frantumate) come dolcificante ipocalorico. Tutto bene, fino all’arrivo delle grandi industrie, che ovviamente ci hanno messo del loro: la fantomatica stevia che troviamo sugli scaffali dei supermercati come primo ingrediente ha l’eritritolo, edulcorante di dubbia composizione. La stevia industriale può costare fino a 26 euro/kg! Se volete usarla, scegliete quella naturale (foglie essiccate e triturate).

RaisinsSciroppo di zenzero: questa è una piccola scoperta risalente al periodo natalizio, comprata in un negozio bio. Questo sciroppo è semplicemente zucchero liquido con zenzero: nulla di salutare, ma dato il suo sapore decisamente “forte”, ne basta davvero un goccio. Un’idea alternativa per chi ama lo zenzero, ma occhio a non prenderci la mano: si tratta di zucchero, per di più liquido, ed esagerare è un attimo! PRESENTE NELLA NOSTRA DISPENSA!

Frutta secca: per dolcificare le torte, provate a tritare uvetta o datteri, naturalmente dolci, oppure succo di mela non zuccherato. PRESENTI NELLA NOSTRA DISPENSA!

 

I dolcificanti esistenti sono davvero numerosi, e per motivi di spazio ne abbiamo considerati solo una decina: l’importante è essere consapevoli di cosa consumiamo e degli effetti sul nostro organismo.

Buon appetito e a presto!