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Dank je wel Amsterdam!

Questa volta si tratta di un viaggio al femminile, fatto da Vale e dalla sua mamma sprint, ospitate da Giacomo ūüôā

Dank je wel, ovvero grazie mille, Amsterdam!

Una vacanza improvvisata ci¬†ha¬†portato¬†nella capitale olandese, facendoci trascorrere alcune splendide giornate sotto il cielo di Van Gogh ūüôā

Per la prima volta abbiamo utilizzato la linea aerea Transavia, compagnia low-cost olandese: dall’aereoporto di Amsterdam Schipol ci vogliono circa 30 minuti per raggiungere il centro citt√† in treno, per pochi euro. Evitate i pi√Ļ costosi bus turistici!

I trasporti urbani sono piuttosto cari (il DSCN1977biglietto singolo costa ben 2.90 euro!), ma fortunatamente non ce ne siamo interessati perch√©¬†dotati di biciclette, mezzo di trasporto economico e utilizzato davvero da tutti in citt√†… Il primo impatto √® davvero forte, vedendo sfrecciare innumerevoli ciclisti su splendide piste ciclabili (e basti pensare che in citt√† circolano ben 800.000 biciclette contro 200.000 automobili!). Davvero, dopo qualche minuto ci siamo resi conto della naturalezza con la quale gli olandesi utilizzano questo mezzo di trasporto: vanno tutti a velocit√† sostenuta, anche perch√© qui sono le bici ad avere la precedenza (sia sui pedoni che sulle auto), e bisogna essere sempre vigili perch√© anche i sorpassi spesso sono azzardati (!) e, complice il freno a retropedale (si frena pedalando all’indietro, quindi le mani sono libere), praticamente chiunque utilizza il telefono mentre pedala! Quest’ultimo aspetto in realt√† si √® rivelato utilissimo per consultare google maps in giro per la citt√† ūüėČ

DSCN2118Per capire meglio la storia di Amsterdam e come √® stata costruita, vi consigliamo di iniziare con la visita all’Amsterdam Museum¬†(12.50 euro ingresso intero + audioguida gratuita, anche in italiano). Questo museo √® davvero ben fatto, interattivo e vale la visita: tenetevi almeno due ore a disposizione per vederlo con tutta tranquillit√†!¬†Uscendo dal museo, fate un salto al Giardino¬†Begijnhof l√¨ a fianco, che √® un piccolo complesso residenziale fondato¬†da una confraternita di beghine (donne dedite¬†all’assistenza di persone bisognose), un piccolo gioiellino da visitare con garbo e rispetto per le persone anziane che attualmente ci abitano.

vangoghmuseum
Immagine tratta da www.artshape.it

Non avendo troppo tempo a disposizione, abbiamo scelto di visitare due tra i musei pi√Ļ famosi: il primo √® l’imperdibile e affollatissimo¬†Van Gogh Museum¬†(17 euro ingresso intero), per il quale conviene acquistare il biglietto online! Vi risparmierete ore di fila, letteralmente ūüôā

 

Il secondo museo che abbiamo scelto, situato proprio di fronte al precedente, √® lo Stedelijk Museum,¬†museo di arte moderna e contemporanea (15 euro ingresso intero), spesso snobbato dalla maggior parte dei visitatori: non troverete coda e avrete la possibilit√† di visitarlo con calma, senza la marea di turisti che affollano invece il museo dedicato a Van Gogh. All’interno troverete opere di artisti contemporanei semi-sconosciuti molto interessanti, ma anche quadri di Chagall, Picasso e Lichtenstein!

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Immagine da Flickr (by Claudia Regina)

Uscendo dalle visite ai musei, non può mancare una biciclettata al Vondelpark, parco urbano nel centro di Amsterdam dove gli olandesi fanno jogging oppure si rilassano sul prato: è uno splendido angolo verde dove si può davvero staccare la spina!

Nonostante non fosse indicato nella nostra guida (Ahia… Punti in meno per la Lonely Planet!), non ci siamo fatte mancare una visita all’ Eye Film Institute¬†(12.50 euro ingresso intero alla mostra in corso),¬†un edificio DSCN2169futuristico che richiama la forma di un occhio, ospitante al suo interno alcune sale cinematografiche e uno spazio espositivo.¬†Per raggiungerlo, si prende un traghetto gratuito che in pochi minuti attraversa la baia di¬†Ij (che in olandese si pronuncia “Ai”, da qui il gioco di parole che d√† il nome al museo: “eye”, che in inglese si pronuncia anch’esso “ai”). Consigliatissimo sia per la vista di cui si pu√≤ godere dal¬†bar, sia per la mostra: in questo periodo c’era una mostra davvero ben fatta su Robby Muller, direttore della fotografia di celebri film come Dancing in the dark, Down by law e Paris, Texas. Imperdibile, per veri cinefili!

Abbiamo scelto inoltre di fare una gita a Zaanse Schans, piccolo paesino a 20 km da DSCN2008Amsterdam (raggiungibile in treno¬†in circa 30 minuti), tipico per i suoi mulini a vento che nel XVIII secolo erano pi√Ļ di¬†700 e venivano utilizzati per le segherie, la produzione di mostarda, cacao, pigmenti colorati e molto altro! Ne sono rimasti pochi, ma¬†quasi tutti¬†si possono visitare all’interno (ce ne sono anche di gratuiti): come scritto sulla guida, si arriva in questa localit√† pensando di fare una breve tappa e invece si finisce per passarci un’intera giornata, tra mulini, fabbriche di formaggi, di scarpe e negozi vari! Un piccolo gioiellino, che non vi deluder√†.

Dopo questo tuffo nei paesaggi vangoghiani, siamo ritornate ad Amsterdam cercando di sfruttare le ultime ore a disposizione.¬†Il quartiere a luci rosse¬†l’abbiamo visto solo di sfuggita: per farsi un’idea di come sia, visitatelo di notte, con un minimo di attenzione in pi√Ļ alla borsa perch√© la via √® davvero molto frequentata rispetto alle altre. In realt√†, a livello di sicurezza Amsterdam ci √® sembrata una delle citt√† europee pi√Ļ sicure che abbiamo mai visitato: nel quartiere a luci rosse c’√® semplicemente molta ressa, quindi pu√≤ capitare che qualcuno se ne possa approfittare!

Se vi interessa acquistare qualcosa di tipico, vi consigliamo¬†una passeggiata all’Albert Cuypmarkt, considerato il mercato pi√Ļ lungo d’Europa, con¬†250 banchi¬†e una notevole quantit√† di prodotti: dall‚Äôabbigliamento alle verdure, dalle biciclette ai formaggi, dalle scarpe ai fiori, dagli accessori ai dolci.¬†Per quanto riguarda i pasti, noi ci siamo riforniti nei supermercati Albert Heijn, che sono davvero ovunque e offrono una grande scelta a prezzi decisamente ragionevoli!¬†Un consiglio goloso: dovete assolutamente provare¬†l’apple pie da¬†Winkel 43, nel quartiere Jordaan. Pazzesca!

Amsterdam ci ha travolto con la sua bellezza, la sua semplicit√† e insieme la sua potenza: ci siamo spesso chieste come potessero stare in piedi quelle case che sembrano una pi√Ļ storta dell’altra, oppure come facciano gli olandesi a non avere le tende in casa pur abitando al piano terra, ma siamo anche rimaste affascinate dalla loro praticit√† e dalla semplicit√† con cui affrontano la vita.

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Vale, mamma Paola e il cugino “olandese” Giacomo

La nostra vacanza, breve ma intensa, √® terminata: grazie mille Amsterdam, e a presto (non sar√† certo l’ultima volta che ci incontriamo)!